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ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE COSA CAMBIA DAL 1 APRILE 2019


Come fare la domanda dal 1 aprile 2019

I dipendenti di aziende nel settore privato non agricolo dal 1° aprile 2019, dovranno presentare la domanda direttamente all’INPS in modalità telematica. O attraverso il servizio online dedicato o tramite patronato. Eventuali ricevute di reiezione saranno visibili sul sito dell’Inps accedendo con le proprie credenziali alla sezione “consultazione domanda”.

Nei casi in cui è prevista la preventiva autorizzazione da parte dell’Inps, il contribuente deve presentare la stessa tramite la procedura telematica “autorizzazione ANF”.

Mentre le domande già presentate al datore di lavoro fino al 31 marzo 2019, saranno gestite come fatto finora dal datore di lavoro.

Modalità di presentazione della domanda per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato agricolo

I lavoratori agricoli a tempo indeterminato (OTI) devono presentare la domanda al datore di lavoro con il modello ANF/DIP (SR16) cartaceo.

Modalità di presentazione della domanda per lavoratori di ditte cessate e fallite

La prestazione familiare viene erogata direttamente dall’Istituto.

La domanda telematica deve essere presentata all’Istituto, entro 5 anni in modalità telematica, tramite il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile. Oppure avvalendosi degli enti di patronato attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

La prestazione erogata dall’Inps è per i nuclei familiari dove almeno il 70% del reddito è prodotto da redditi di lavoro dipendente ed assimilati.

A chi è rivolto

  • lavoratori dipendenti del settore privato;

  • lavoratori dipendenti agricoli;

  • lavoratori domestici e somministrati;

  • lavoratori iscritti alla Gestione Separata;

  • lavoratori dipendenti di ditte cessate e fallite;

  • titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, dei fondi speciali ed ex ENPALS;

  • titolari di prestazioni previdenziali;

  • lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Requisiti della composizione nucleo famigliare

  • richiedente lavoratore o titolare della pensione;

  • coniuge/parte di unione civile che non sia legalmente ed effettivamente separato o sciolto da unione civile, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia;

  • figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;

  • figli ed equiparati maggiorenni con inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro purché non coniugati, previa autorizzazione;

  • figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di "nuclei numerosi", cioè nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;

  • fratelli, sorelle del richiedente e nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell'ascendente), minori o maggiorenni, inabili a proficuo lavoro solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati, previa autorizzazione;

  • nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell'ascendente, previa autorizzazione.

Ogni variazione del reddito e/o della composizione del nucleo familiare deve essere comunicata entro 30 giorni.

Gli aventi diritto – Quali i casi specifici

Gli stranieri residenti in Italia possono includere nel proprio nucleo familiare solo la prima moglie e i figli avuti dalla stessa.

I lavoratori extracomunitari (salvo particolari casi e esclusi quelli con contratto di lavoro stagionale) hanno diritto all’ANF e solo per i familiari residenti in Italia.

I lavoratori stranieri rifugiati politici, hanno diritto all’assegno anche per i familiari residenti all’estero.

I titolari di pensione ai superstiti.

Il coniuge/parte di unione civile dell’avente diritto. La richiesta di pagamento deve essere presentata utilizzando il modello ANF 559 (Codice SR56).

I genitori separati/divorziati con affidamento condiviso dei figli hanno diritto all'assegno in base ad un accordo fra le parti. In mancanza di un accordo l’assegno viene concesso al genitore convivente con i figli.

Il diritto rimane al genitore affidatario anche quando non è titolare in proprio di un diritto a richiedere la prestazione familiare (poiché non lavoratore o non titolare di pensione)

Il genitore convivente, con il minore nato da genitori non coniugati, può chiedere il pagamento dell'ANF sulla posizione dell’altro genitore lavoratore dipendente non convivente. Il pagamento terrà conto dei redditi del genitore convivente.

Quanto spetta

L'ANF è calcolato in base al reddito lordo complessivo del nucleo familiare assoggettabile all' Irpef e prodotto nell'anno solare precedente al 1° luglio di ogni anno

In caso di convivenza di fatto (contratto di convivenza ai sensi dell’art. 1, co. 50, l. 76/2016) viene riconosciuto in base a quanto previsto dalla legge (circolare INPS 5 maggio 2017, n. 84).

Attenzione, non fanno parte del reddito:

  • i Trattamenti di Fine Rapporto comunque denominati e le anticipazioni sul TFR;

  • i trattamenti di famiglia, comunque denominati, dovuti per legge;

  • le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra e le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;

  • le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare e ai pensionati di inabilità, gli importi percepiti a titolo di assegno di cura ai sensi della legge provinciale di Bolzano 12 ottobre 2007, n. 9;

  • le indennità di comunicazione per sordi e le indennità speciali per i ciechi parziali;

  • gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati;

  • gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti a quello di erogazione;

  • l'indennità di trasferta per la parte non assoggettabile a imposizione fiscale;

  • gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente e destinati al mantenimento dei figli.

Come viene erogato

L'ANF viene pagato dal datore di lavoro, per conto dell'INPS insieme alla retribuzione.

Invece, con le seguenti eccezioni, l’assegno viene pagato direttamente dall’INPS:

  • addetto ai servizi domestici;

  • iscritto alla Gestione Separata;

  • operaio agricolo dipendente a tempo determinato;

  • lavoratore di ditte cessate o fallite;

  • beneficiario di altre prestazioni previdenziali.

La domanda deve essere presentata per ogni anno a cui si ha diritto.

Fonte circolare INPS

Credit picture: Pixabay

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